Diesse Serramenti

Quanto torna indietro, e chi lo stabilisce.

«Bonus infissi» non è una misura sola: è il nome che il settore dà a più agevolazioni diverse, ognuna con le sue regole, e su una porta o una finestra non valgono tutte allo stesso modo. Quale riguardi te dipende dall'immobile, dal tipo di lavoro e da chi sostiene la spesa.

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In caso di acquisto agevolabile puoi inoltre usufruire della detrazione fiscale: il dettaglio di quali misure valgono e a quali condizioni è nelle schede qui sotto.

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Che cosa è cambiato

In ordine, dall'ultimo: le misure nuove, quelle che sono finite e i giorni in cui abbiamo riletto le fonti. Ogni voce dice di che data si tratta, e porta il link a chi l'ha scritta.

Lo storico

  1. Rilette una per una le fonti delle quattro misure in vigore

    Abbiamo riaperto le pagine e i PDF dell'Agenzia delle Entrate e del GSE e ricontrollato ogni citazione di questa pagina, una alla volta. Nessuna aliquota è cambiata: le quattro schede qui sotto sono quelle che valevano prima. Il controllo lo facciamo spesso; la pagina cambia quando cambia una misura, cioè poche volte l'anno.

  2. L'Agenzia aggiorna la scheda sulla riqualificazione energetica

    La scheda dell'Ecobonus porta la data del 26 gennaio 2026 e fissa le aliquote fino al 2027: 36% sulle spese del 2025 e del 2026, elevata al 50% in caso di abitazione principale; 30% sulle spese del 2027, o 36% se abitazione principale.

    Agenzia delle Entrate — scheda Riqualificazione energetica ↗La scheda della misura ↓

  3. Il Superbonus non ha più un'aliquota

    Per le spese sostenute nel 2026 non è prevista alcuna aliquota: l'ultima annualità del Superbonus è il 2025. Su una sostituzione di serramenti fatta oggi restano le due detrazioni ordinarie.

    Agenzia delle Entrate — scheda Superbonus ↗

  4. Finita la detrazione del 75% per le barriere architettoniche

    Era prevista per le spese effettuate entro il 31 dicembre 2025. Per gli interventi di abbattimento delle barriere resta la detrazione ordinaria dell'articolo 16-bis.

    Agenzia delle Entrate — guida Ristrutturazioni edilizie, febbraio 2026 ↗La scheda della misura ↓

  5. Il Conto Termico 3.0, e a chi si rivolge sugli infissi

    Il decreto del 7 agosto 2025 riscrive il Conto Termico. Sulla sostituzione delle chiusure trasparenti l'incentivo è del 40% delle spese ammissibili, ma per i soggetti privati vale sugli edifici del terziario: sul residenziale i privati possono chiedere solo gli interventi del Titolo III, e la sostituzione degli infissi è Titolo II.

    GSE — Conto Termico 3.0 ↗La scheda della misura ↓

  6. Sconto in fattura e cessione del credito: l'opzione è chiusa

    L'Agenzia le descrive come un'opzione «per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2024». Oggi la detrazione si usa in dichiarazione dei redditi, rata per rata.

    Agenzia delle Entrate — scheda Riqualificazione energetica ↗

In vigore adesso

Quattro misure, ognuna con la sua norma, la sua fonte e la data in cui l'abbiamo riletta.

art. 16-bis TUIR

La detrazione sui lavori di recupero edilizio

È la detrazione dall'IRPEF sui lavori in casa, quella che quasi tutti chiamano «bonus ristrutturazione». Un serramento nuovo ci rientra, ma non sempre: dipende da come è classificato il lavoro.

Recupero edilizio — art. 16-bis TUIR

50%solo sull'unità immobiliare adibita ad abitazione principale, e solo per chi è titolare del diritto di proprietà o di un diritto reale di godimento sull'unità stessa.Negli altri casi in cui spetta l'agevolazione: 36%.

Spese sostenute nel 2025 e nel 2026, con limite massimo di spesa agevolabile di 96.000 euro. La detrazione è ripartita in dieci rate annuali di pari importo.

Agenzia delle Entrate — La misura della detrazione ↗
Quanto si detrae
Spese sostenute negli anni 2025-2026: detrazione del 50% (con limite massimo di spesa agevolabile di 96.000 euro), per interventi effettuati sull'unità immobiliare adibita ad abitazione principale dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull'unità stessa; detrazione del 36% (con limite massimo di spesa agevolabile di 96.000 euro) negli altri casi in cui spetta l'agevolazione.
Agenzia delle Entrate — La misura della detrazione e i limiti di detraibilità
La detrazione è ripartita in dieci rate annuali di pari importo.
Agenzia delle Entrate — Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali, febbraio 2026

Abitazione principale e titolarità sono due condizioni distinte e vanno tutte e due: chi ha una casa in affitto o in comodato non è titolare di un diritto reale sull'unità, e resta al 36%. È l'equivoco che nasce più spesso davanti a un preventivo.

Su un serramento, che cosa vale

La differenza sta in una riga sola della norma edilizia. Sostituire gli infissi «con modifica di materiale o tipologia di infisso» è manutenzione straordinaria; sostituirli «senza modifica della tipologia di infisso» resta manutenzione ordinaria.

La più conosciuta tra queste agevolazioni è sicuramente quella disciplinata dall'articolo 16-bis del Dpr n. 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi), che consiste in una detrazione dall'Irpef delle spese sostenute per gli interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia e, per le parti comuni degli edifici, di manutenzione ordinaria.
Agenzia delle Entrate — Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali, febbraio 2026

Tradotto: sulla tua unità la detrazione parte dalla manutenzione straordinaria in su, mentre sulle parti comuni di un condominio vale anche l'ordinaria. In quale delle due ricada il tuo lavoro si vede sul rilievo, prima che in fattura: dipende da che cosa si toglie e da che cosa si mette al suo posto.

Che cosa serve avere in mano

Il pagamento va fatto con bonifico bancario o postale, e sul bonifico devono comparire tre cose.

Causale del versamento, dalla quale si evinca che il pagamento è effettuato per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio che danno diritto alla detrazione; codice fiscale del beneficiario della detrazione (che può essere anche diverso dall'ordinante il bonifico); numero di partita Iva o codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
Agenzia delle Entrate — Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali, febbraio 2026

La fattura la emettiamo noi, e i dati che servono al tuo commercialista o al tuo studio per far quadrare la pratica sono gli stessi che ci mettiamo dentro.

Norma
art. 16-bis TUIR
Verificato il
2026-08-24
art. 14 DL 63/2013

L'Ecobonus sulla riqualificazione energetica

È la detrazione che guarda al risparmio di energia, e i serramenti l'Agenzia delle Entrate li nomina per esteso fra gli interventi ammessi. Ha una regola sui limiti che è diversa da tutte le altre.

Ecobonus — art. 14 DL 63/2013

50%solo in caso di abitazione principale, sulle spese sostenute nel 2025 e nel 2026.Negli altri casi 36%. Per le spese del 2027: 30%, o 36% in abitazione principale.

Il limite qui è di un'altra natura: 60.000 euro è quanto si può portare in DETRAZIONE su finestre comprensive di infissi, non quanto si può spendere. Dieci rate annuali, e la scheda va trasmessa all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Agenzia delle Entrate — Riqualificazione energetica ↗
Quanto si detrae
Per le spese sostenute negli anni 2025 e 2026, la detrazione spetta nella misura del 36%, elevata al 50% in caso di abitazione principale; invece, per le spese del 2027, la detrazione è del 30% ovvero, in caso di abitazione principale, del 36%.
Agenzia delle Entrate — scheda Riqualificazione energetica, aggiornata al 26 gennaio 2026
Il beneficio consiste in una detrazione dall'IRPEF o dall'IRES, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo [...].
Agenzia delle Entrate — scheda Riqualificazione energetica
Il limite, che qui è di un'altra natura
In via generale, per le detrazioni in esame, diversamente da quanto previsto per quelle relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio, è stabilito un limite di detrazione, variabile in funzione dell'intervento agevolato, e non un limite di spesa ammissibile all'agevolazione.
Agenzia delle Entrate — «Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026», scheda Riqualificazione energetica

Per l'acquisto e la posa di finestre comprensive di infissi quel limite è di 60.000 euro per immobile, e alla sua formazione concorrono anche le spese per gli altri interventi sull'involucro dello stesso immobile. Sessantamila euro non è quanto si può spendere: è quanto si può portare in detrazione. Applicata l'aliquota, l'Agenzia traduce quel tetto in un limite di spesa di 166.666,67 euro al 36% e di 120.000 euro al 50%.

Su un serramento, che cosa vale
L'acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi [...] l'acquisto e posa in opera di schermature solari.
Agenzia delle Entrate — scheda Riqualificazione energetica, gli interventi ammessi
Per gli interventi riguardanti le finestre comprensive di infissi, la detrazione compete per le spese relative ad interventi che determinano un miglioramento delle caratteristiche termiche delle strutture esistenti con la fornitura e posa in opera di una nuova finestra comprensiva di infisso.
Agenzia delle Entrate — «Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026», scheda Riqualificazione energetica

Il miglioramento non si dichiara: si dimostra con la trasmittanza del serramento nuovo, che è un dato della sua scheda tecnica. Le schermature solari hanno un limite di detrazione loro, sempre di 60.000 euro.

Che cosa serve avere in mano

Oltre al bonifico e alla fattura c'è un adempimento in più, ed è quello che fa perdere il beneficio a chi se ne dimentica: la scheda descrittiva dell'intervento va trasmessa all'ENEA dal portale bonusfiscali.enea.it.

La trasmissione va effettuata entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Agenzia delle Entrate — «Tutte le agevolazioni della dichiarazione 2026», scheda Riqualificazione energetica
Se vale anche l'altra

Sostituire i serramenti può rientrare sia qui sia nella detrazione per il recupero del patrimonio edilizio. Le due non si sommano.

Nel caso in cui gli interventi realizzati rientrino sia nelle agevolazioni per la riqualificazione energetica che in quelle per il recupero del patrimonio edilizio, il contribuente può richiedere, per le medesime spese, soltanto uno dei due benefici, rispettando gli adempimenti specificamente previsti in relazione a ciascuno di essi.
Agenzia delle Entrate — Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali, febbraio 2026

Quale delle due convenga è un conto che si fa sui numeri della singola pratica, e lo fa chi ti segue la dichiarazione.

Norma
art. 14 DL 63/2013
Verificato il
2026-08-24
DM 7 agosto 2025

Il Conto Termico 3.0

Non è una detrazione: è un contributo in denaro erogato dal GSE. Copre esplicitamente la sostituzione degli infissi, e proprio per questo vale la pena leggere con attenzione a chi si rivolge.

Conto Termico 3.0 — DM 7 agosto 2025

40%delle spese ammissibili per la sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi — e, per un privato, solo su un edificio del terziario.Sulla casa in cui abiti non vale: là restano le due detrazioni.

È un contributo che il GSE eroga sul conto, non uno sconto d'imposta. Il 40% si applica entro massimali a metro quadro che qui non scriviamo: la pagina del GSE li dà come una forcella, e il valore che vale sta nelle Regole Applicative.

GSE — Percentuali ed erogazione degli incentivi ↗
Quanto si ottiene
II.B Sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato — Art. 5, comma 1, lettera b).
GSE — Conto Termico 3.0, tipologie di interventi
II.B Sostituzione di chiusure trasparenti: 40% delle spese ammissibili.
GSE — Conto Termico 3.0, percentuali ed erogazione degli incentivi

Il 40% si applica entro massimali a metro quadro. Qui non li scriviamo: la pagina del GSE li dà come una forcella, senza dire in pagina da che cosa dipenda, e un massimale sbagliato diventa un preventivo sbagliato. Il valore che vale è quello delle Regole Applicative del GSE.

A chi spetta, sul serramento
I soggetti privati quali persone fisiche, soggetti titolari di reddito di impresa, soggetti titolari di reddito agrario [...] possono richiedere gli incentivi per interventi eseguiti su edifici appartenenti: all'ambito terziario per gli interventi del Titolo II e del Titolo III; all'ambito residenziale esclusivamente per gli interventi del Titolo III.
GSE — Conto Termico 3.0, chi può accedere

La sostituzione degli infissi è un intervento del Titolo II. Per un privato, quindi, il Conto Termico vale su un ufficio, un negozio o un capannone, e non sulla casa in cui abita: sul residenziale restano le due detrazioni.

Come arrivano i soldi
Per importi fino a 15.000 € si prevede l'erogazione dell'incentivo in un'unica rata [...] Gli importi che superano tale soglia sono erogati in rate annuali costanti.
GSE — Conto Termico 3.0, percentuali ed erogazione degli incentivi

Per la sostituzione delle chiusure trasparenti la durata delle rate è di cinque anni. La domanda si presenta al GSE, non in dichiarazione dei redditi: è un contributo che arriva sul conto, non uno sconto d'imposta.

Norma
DM 7 agosto 2025
Verificato il
2026-08-24
DM 29 dicembre 1999

L'IVA agevolata sui serramenti

Non è un'agevolazione da chiedere: è l'aliquota che compare in fattura. È anche l'unico punto di questa pagina in cui la cifra dipende da come il lavoro viene fatturato, cioè da noi.

IVA in fattura — DM 29 dicembre 1999

10%sulle prestazioni di servizi per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria realizzati su unità immobiliari abitative.Sugli infissi, che sono «beni di valore significativo», solo fino a concorrenza del valore della prestazione: sull'eccedenza si torna al 22%.

Quale aliquota finisca sul singolo lavoro — 4, 10 o 22 per cento — dipende da come l'intervento è classificato e dal calcolo sui beni significativi. Non è una cifra che si possa stampare in anticipo su una pagina.

Agenzia delle Entrate — Guida Ristrutturazioni edilizie ↗
Quanto si paga
Sulle prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sulle unità immobiliari abitative, è prevista l'Iva ridotta al 10%.
Agenzia delle Entrate — Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali, febbraio 2026

Sui beni la faccenda cambia, perché gli infissi esterni e interni sono fra i «beni di valore significativo» elencati dal decreto del 29 dicembre 1999.

Quando l'appaltatore fornisce beni «di valore significativo», l'Iva ridotta si applica ai predetti beni soltanto fino a concorrenza del valore della prestazione considerato al netto del valore dei beni stessi.
Agenzia delle Entrate — Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali, febbraio 2026

Sul valore dei beni che eccede quella soglia l'aliquota torna a essere quella ordinaria del 22%.

Su un serramento, che cosa cambia

Le parti staccate che hanno una vita loro non entrano nel valore del bene significativo ma in quello della prestazione, e quindi restano al 10%. L'esempio che porta l'Agenzia è proprio la tapparella.

In presenza di questa autonomia i componenti o le parti staccate non devono essere ricompresi nel valore del bene ma in quello della prestazione (e quindi assoggettati ad aliquota Iva ridotta del 10%).
Agenzia delle Entrate — Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali, febbraio 2026

C'è poi un modo sicuro di perdere l'aliquota ridotta, e capita a chi compra il serramento da una parte e lo fa posare da un'altra.

Non si può applicare l'Iva agevolata al 10%: ai materiali o ai beni forniti da un soggetto diverso da quello che esegue i lavori; ai materiali o ai beni acquistati direttamente dal committente.
Agenzia delle Entrate — Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali, febbraio 2026
Che cosa serve avere in mano
La fattura emessa da chi realizza l'intervento deve specificare, oltre all'oggetto della prestazione, anche il valore dei «beni significativi» forniti con lo stesso intervento.
Agenzia delle Entrate — Ristrutturazioni edilizie: le agevolazioni fiscali, febbraio 2026

Non è un dettaglio contabile: è la condizione dell'agevolazione, e vive in un documento che scriviamo noi. Quale aliquota finisca poi sul singolo lavoro — 4, 10 o 22 per cento — dipende da come l'intervento è classificato e dal calcolo qui sopra, quindi non è una cifra che si può stampare in anticipo su una pagina.

Norma
DM 29 dicembre 1999
Verificato il
2026-08-24

Un'aliquota non è un rimborso.

Dal periodo d'imposta 2025 esiste un tetto complessivo agli oneri e alle spese detraibili per chi ha un reddito complessivo superiore a 75.000 euro. L'importo massimo si ottiene moltiplicando un importo base, che decresce al crescere del reddito, per un coefficiente che dipende dai figli fiscalmente a carico, e nel conto rientrano anche le spese per i lavori edilizi. Un cliente può quindi avere diritto al 50% e non riuscire a usarlo tutto.

È il motivo per cui su questa pagina non c'è nessuna cifra che dica quanto recupererai: non dipende dal serramento, dipende dalla tua dichiarazione.

Verifica la tua situazione con il tuo commercialista.

La regola è l'articolo 16-ter del TUIR, introdotto dall'articolo 1, comma 10, della legge 207/2024. Il calcolo, gli importi base e i coefficienti sono nella guida dell'Agenzia delle Entrate di febbraio 2026, al riquadro sui contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro.

Il conto si fa sulle misure vere.

Quale misura riguardi il tuo lavoro si capisce guardando che cosa c'è adesso e che cosa ci va al suo posto. Portaci una foto, una quota o l'indirizzo: si parte sempre da un rilievo.